Corso di formazione per lavori in quota

Corso Lavori in Quota e Corsi DPI 3 categoriaQuando si parla di lavori in quota si intendono tutte quelle operazioni che portano il lavoratore a operare a un’altezza superiore ai due metri rispetto al suolo o a un altro piano stabile. Questo tipo di situazioni si verifica ogni volta in cui ci si trova a lavorare in cantieri sopraelevati di vario tipo, nella costruzione o ristrutturazione di palazzi o ancora in lavori di potatura di alberi secolari, in cui il rischio caduta dall’alto è elevato.

La pericolosità dei lavori in quota ha portato all’emanazione del Decreto Legislativo 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) che sottolinea gli obblighi di datori di lavoro e lavoratori che effettuano lavori in quota. In particolare, i datori di lavoro hanno l’obbligo di affidare interventi in quota solo a personale qualificato per tale tipo di operazioni mentre i lavoratori dovranno obbligatoriamente seguire corsi e incontri formativi sulle modalità di lavoro in quota e sull’utilizzo di specifici DPI (Dispositivi di Protezione Individuale).

Per garantire la giusta formazione teorica e pratica a datori di lavoro e operatori in quota, sicurezzalavoro24.com propone un corso specifico per la formazione di personale impegnato nei lavori in quota con rilscio di attestato lavori in quota. Il corso, che prevede una parte teorica e una pratica, si occuperà anche delle modalità di utilizzo dei DPI di terza categoria.

Cosa sono i dpi anticaduta?

I DPI anticaduta di terza categoria sono tutti questi Dispositivi di Protezione Individuale in grado di proteggere chi li utilizza da danni permanenti o rischio di morte. Si tratta di strutture fondamentali per assicurare la giusta sicurezza a quanti lavorano ad altezze superiori ai due metri e hanno bisogno non solo di una protezione in caso di caduta ma soprattutto di strutture che blocchino l’eventuale caduta

Fanno ad esempio parte di questo tipo di DPI le imbracature o gli elmetti. Questi ultimi sono di diverso tipo, con protezione per gli occhi e le orecchie: tuttavia per essere a norma devono essere caratterizzati dalla presenza di un aggancio sotto al mento che garantisca un perfetto fissaggio alla testa.

Formazione lavori in quota: caratteristiche e programma

Come già evidenziato, il corso per lavori in quota proposto da sicurezzalavoro24.com prevede sia una parte teorica che una pratica. Per prima cosa è necessario evidenziare che si tratta di un corso tenuto da docenti esperti del mondo della sicurezza sul lavoro, specializzati nella conoscenza della normativa in materia di sicurezza, come previsto dal DL 81/08.

All’interno dei corsi dpi 3 categoria sono trattati tutti gli argomenti fondamentali per comprendere al meglio tutti gli obblighi in materia di sicurezza che dovranno essere rispettati sia dai datori di lavoro che dai lavoratori stessi. Per questo motivo il corso sui lavori in quota e sull’uso dei DPI di terza categoria è rivolto non solo ai lavoratori, ma anche ai datori di lavoro, agli RSPP (Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione) e a tutti quanti operino con aziende che prevedono lavori a rischio caduta da altezze superiori ai due metri.

Corsi dpi 3 categoria parte pratica e teorica

Per quanto riguarda il programma, come già detto esso è articolato in due parti, una teorica e una pratica. La teoria è incentrata soprattutto sui diversi titoli e articoli del Decreto Legislativo 81/80 e successive modifiche e integrazioni. Saranno pertanto trattate le diverse norme relative alla prevenzione di incidenti e infortuni sul lavoro in quota nonché le caratteristiche e le modalità di utilizzo dei DPI specifici.

Un importante aspetto trattato sarà poi non solo relativo all’uso dei DPI di terza categoria ma anche e soprattutto alle modalità di manutenzione e revisione di tali dispositivi: prima di ogni utilizzo, infatti, i DPI di terza categoria vanno necessariamente controllati secondo modalità ben specifiche.

Verranno poi introdotti i diversi sistemi di sicurezza di tipo collettivo, come le reti di sicurezza o i parapetti di tipo mobile e saranno effettuate panoramiche più o meno approfondite sulle diverse strategie di utilizzo degli ancoraggi per la messa in sicurezza delle aree di lavoro in quota.

Infine, per quanto riguarda la parte pratica, il corso dpi 3 categoria prevede la possibilità di effettuare prove di utilizzo dei dispositivi per la sicurezza di terza categoria. Pertanto si effettueranno delle simulazioni di uso di imbracature per rischio caduta dall’alto per meglio comprendere non solo come utilizzare questo particolare DPI ma anche come gestire eventuali casi di perdita di equilibrio e conseguente caduta. Per la parte pratica è necessario indossare abiti da lavoro, nonché scarpe adeguate, guanti ed elmetti: in questo modo la simulazione sarà perfettamente corrispondente a situazioni reali, garantendo un maggiore riscontro con situazioni reali.

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Quando l’RSPP è il datore di lavoro

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di sicurezza sul lavoro, in particolare delle specializzazioni e delle certificazioni previste dal Decreto Legge 81/2008, noto anche come Decreto Sicurezza o Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro.

Con questa normativa è stata introdotta la figura del Rspp, ovvero del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, un responsabile che viene nominato direttamente dal datore di lavoro / titolare dell’azienda, una figura professionale molto importante che ha la responsabilità di valutare tutti i rischi relativi alla salute e all’incolumità dei lavoratori nelle fasi di organizzazione e a svolgimento del lavoro.

Spesso e volentieri il responsabile del servizio di prevenzione e protezione coincide proprio con il datore di lavoro.

La formazione rspp al datore di lavoro

Corso RSPP Datore di LavoroCome previsto dalla normativa, la nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione spetta al datore di lavoro, esistono poi casi specifici in cui lo stesso datore di lavoro può ricoprire questo ruolo, ad esempio nel settore dell’agricoltura e dell’allevamento quando non sono presenti più di 10 dipendenti in azienda, nelle attività di Itticoltura con meno di 20 lavoratori e nelle imprese artigiane con meno di 30 dipendenti.

La nomina rspp datore di lavoro lo ritiene responsabile della Sicurezza si occuperà di tutti gli aspetti riguardanti la sicurezza sul luogo di lavoro, delle prevenzione e della protezione dei lavoratori, dovrà coordinare le misureze di sicurezza e avrà il compito di controllare tutte le procedure per la tutela della salute dei lavoratori.

Datore di lavoro Rspp: come iscriversi ai corsi?

Le linee guida per il Corso Rspp datore di lavoro vengono delineate da accordi tra Stato e Regioni, le guide vengono periodicamente aggiornate con le direttive che vanno a classificare i rischi. La finalità del corso è quella di formare il Responsabile della Sicurezza alla valutazione di tutti i rischi legati al lavoro nell’azienda in cui si opera, all’organizzazione del lavoro con il fine di tutelare la sicurezza del lavoratore ed infine alla redazione del DVR, ossia il Documento di Valutazione dei Rischi in affiancamento anche con il datore di lavoro e il medico competente.

Il Datore di lavoro stesso, nei casi previsti dalla normativa, potrà assumere il ruolo di Rspp con la frequentazione di un Corso di formazione certificato e dovrà poi seguire un corso di aggiornamento ogni cinque anni.

Aggiornamento rspp datore di lavoro

In base alla tipologia di attività e alla classificazione dei rischi esistono 3 tipologie di corso:

  1. un corso per basso rischio da 16 ore,
  2. un corso per rischio medio da 32 ore
  3. un corso per rischio alto da 48 ore.

In base al rischio i corsi saranno poi articolati con una parte generale con i principi generali e le norme giuridiche in materia di sicurezza sul lavoro e da una parte specifica che varia in base alla tipologia di lavoro / settore e in base ai fattori di rischio specifici che verranno individuati nell’attività. Per conoscere costi e tempi dei corsi è possibile inoltrare una richiesta di preventivo.

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Questo è quanto è stato deliberato con la recente Ordinanza della Cassazione num. 138 del 7 gennaio 2019 riguardo a un caso di un dipendente che era stato assente ad un corso sulla sicurezza sul lavoro previsto dall’accordo Stato – Regioni.

La Formazione Obbligatoria Sicurezza

L’Ordinanza è chiara e non lascia spazio a fraintendimenti: il corso sulla sicurezza fa parte della formazione obbligatoria sulla sicurezza a cui i dipendenti sono tenuti a partecipare, in caso di assenza ingiustificata il licenziamento è autorizzato.

Nel suddetto caso il dipendente era reduce da altri episodi di assenza ingiustificata dai corsi obbligatori per la sicurezza. Nello specifico, in due episodi precedenti avvenuti nel corso di 2 anni, il dipendente aveva già ricevuto delle sospensioni disciplinari dal lavoro per lo stesso motivo.

La violazione, da parte del dipendente, è molto grave perché è venuto meno agli obblighi di fedeltà e diligenza fino a ledere definitivamente il vincolo fiduciario previsto dal Codice Civile.

La normativa che disciplina questo aspetto del corso sulla sicurezza obbligatorio è il Testo Unico per la Sicurezza il Dlgs 81/08, dove dice di “prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro”.

Entrando più nei dettagli nello stesso Decreto sulla Sicurezza (81/08) all’art.20 comma 1 e 2 è prevista una sanzione penale per chi non partecipa ai programmi di formazione e di addestramenti organizzati dal datore di datore.

Oltre al Testo Unico per la Sicurezza la partecipazione ai corsi per la sicurezza sul lavoro è prevista anche dal Contratto Collettivo. Questo prevede il licenziamento per “punizione” in caso di recidiva per le medesime mancanze: il lavoratore non si presenta al lavoro (o ai corsi obbligatori per la sicurezza) o abbandoni il luogo di lavoro senza giustificati motivi.

Se avete ulteriori domande o siete in cerca di chiarimenti su un corso sicurezza lavoro obbligatorio compilate il modulo accanto.

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Corsi per carrellisti

Ogni azienda che ha la necessità di dover spostare ingenti quantità di prodotti, ha bisogno di un addetto che sappia utilizzare il carrello elevatore e pertanto deve provvedere alla formazione del personale attraverso  appositi corsi carrellista.

Dal 12 Marzo 2013 l’addetto designato deve possedere indiscutibilmente l’attestato di guida dei carrelli elevatori, come definito dall’accordo tra il governo e le regioni. Quindi chi vuole ricevere l’attestato per essere abilitato alla guida dei carrelli elevatori, deve seguire un corso di formazione con una durata minima obbligatoria di 12 ore che comprendono

  • nozioni riguardati normativa e sicurezza sul lavoroù
  • nozioni tecniche
  • esercizi di pratica
corsi carrellista

La durata dell’attestato è di 5 anni, dopodiché deve essere rinnovato. Esistono diversi tipi di carrelli elevatori, questi sono stati classificati in base alla tipologia: carrello elevatore frontale, retrattile, commissionatore, trilaterale, direzionale, laterale, stoccatore e traspallet elettrico.

Il corso per questo patentino presenta una parte teorica, in cui si insegna la normativa vigente, la responsabilità del lavoratore e una parte fisica che comprende il funzionamento del macchinario.

La parte pratica dei corsi carrellista per prendere il patentino di un carrello elevatore frontale, permette al corsista di imparare a sollevare e trasportare i carichi con esso. L’obiettivo che ci si pone è quello di insegnare ai carrellisti le nozioni base della fisica, per far capire al meglio il concetto di baricentro del carrello elevatore ed evitare ribaltamenti accidentali del mezzo. Infine il corso oltre ad insegnare le modalità di funzionamento e di guida del carrello, si occupa di insegnare la guida in sicurezza.

Sicurezza preventiva carrello elevatore

Il corso si occupa di specificare i dispositivi di sicurezza presenti nel mezzo, soffermandosi sulla loro utilità nel prevenire e ridurre i pericoli.

corso carrellista

Il carrellista è responsabile del mezzo e provvede a controllare il corretto funzionamento di esso, tramite verifiche quotidiane e la compilazione di una lista di controllo.

L’argomento principale della sicurezza è quello di far controllare al corsista la situazione preventivamente, in modo tale da svolgere un lavoro efficace, senza problemi e non una perdita di tempo che devono effettuare i tecnici.

Responsabilità del carrellista

Il corso non è incentrato solamente nell’insegnare l’utilizzo del carrello elevatore, ma rende capaci i lavoratori di avere una sicurezza sul farlo e l’importanza di questa patente. Infatti l’operatore è l’unico responsabile degli incidenti o degli infortuni causati da un utilizzo errato del mezzo. L’operatore infatti è responsabile dei danni causati dal mezzo, come: investire qualcuno, ribaltamento del mezzo per colpa di una velocità troppo elevata in relazione al peso del carico, pavimentazione rovinata del luogo di lavoro.

Sicurezzalavoro24 è un’azienda specializzata sulla sicurezza sul lavoro e opera principalmente su Roma e provincia. Il compito di questa società, è quello di istruire le aziende e le attività a garantire ai propri dipendenti la sicurezza sul luogo di lavoro, come indicato dal Testo Unico sulla Sicurezza. L’attività di punta dell’azienda, è offrire corsi di sicurezza sul lavoro e formare i dipendenti del cliente, per prepararli ad individuare e gestire i fattori pericolosi dell’azienda. Infatti se si parla di sicurezza sul lavoro, la formazione è indispensabile e i datori di lavoro devono sempre fornire corsi aggiornati ai propri dipendenti, così come disposto dalla legge in vigore.

La sicurezza sul lavoro in Italia

In Italia le leggi che regolano la sicurezza sul lavoro sono molto severe e tendono a tutelare i lavoratori. La legge in particolare è la numero 81 del 2008, la sua realizzazione ha contribuito a ordinare e raggruppare tutte le direttive che regolano la sicurezza sul lavoro. Questo decreto legislativo è formato da 306 articoli e 51 allegati, in modo tale da regolare la vasta argomentazione sulla sicurezza. Quindi le aziende per conoscere, rimanere aggiornate, ma soprattutto, rispettare la legge possono affidarsi agli insegnamenti di società esterne, come Sicurezzalavoro24. Dunque per le aziende è fondamentale formare i lavoratori sulla sicurezza sul lavoro, in quanto esistono numerosi corsi di formazione per ogni necessità.

Il corso di Primo Soccorso

Il corso di Primo Soccorso è obbligatorio e ha un’importanza senza paragoni. Il datore di lavoro potrà scegliere liberamente la persona, che nel momento del bisogno possa effettuare operazioni di primo soccorso sul ferito, in attesa dell’arrivo dei paramedici. Con la stessa libertà che il capo ha di scegliere la persona incaricata di questo ruolo, quest’ultimo può rifiutare la carica. Per ricoprire al meglio questo posto il dipendente prescelto deve obbligatoriamente effettuare un corso propedeutico.

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La preoccupazione per la sicurezza sui luoghi di lavoro occupa, a ragione, uno spazio crescente in ogni ambito professionale.

corso per operatori elettrici

La normativa in materia si è negli ultimi anni evoluta, individuando ad esempio figure di presidio in grado di vigilare sulla effettiva attuazione delle regole stabilite di igiene e sicurezza. Nel contempo, si è meglio definita la formazione generale per i lavoratori, oltre a quella specialistica e necessaria per operare in alcuni settori caratterizzati dalla presenza di rischi particolari. È proprio in questo ambito che rientra il corso PES PAV (corso per operatori elettrici).

Corso Pas Pev Pei: cos’è e  a chi si rivolge

Nel caso di lavori da eseguire su impianti elettrici in alta o bassa tensione, la legge di riferimento è, oltre al Decreto Legislativo 81 del 2008 all’articolo 82, anche la normativa CEI 11-27, la quale prevede una formazione obbligatoria per chiunque operi nel settore. In particolare, le norme individuano tre livelli di riferimento per chi lavora sugli impianti in tensione: la Persona Avvertita (PAV), la Persona Idonea (PEI) e, infine, la Persona Esperta (PES).

La Persona Avvertita è colui che è stato formato su specifici rischi legati all’elettricità e sa come evitarli; la Persona Idonea è invece colui che può svolgere lavori sugli impianti elettrici sotto le direttive di un datore di lavoro o di un responsabile; la Persona Esperta, infine, è colui che ha conoscenze approfondite in materia, derivanti anche dall’esperienza professionale, tali da consentirgli di individuare in autonomia rischi e pericoli, al fine di minimizzarli ed evitarli.

corso operatori elettrici pes pav pei

Per poter lavorare in sicurezza sugli impianti elettrici – sia quelli industriali che quelli civili – è necessario dunque frequentare il corso PES o il corso PAV, oltre a ottenere l’idoneità PEI, che deve essere attestata dal datore di lavoro una volta che questi abbia verificato la presenza di conoscenze teoriche e capacità tecniche adeguate da parte dell’operaio. Si tratta di corsi obbligatori per tutti gli uomini o le donne che svolgano mansioni nei pressi degli impianti elettrici: la frequenza e il buon esito degli stessi autorizza a svolgere mansioni di diverso livello nei lavori sugli impianti in tensione. Senza la frequenza e il superamento di questi percorsi formativi da parte dei lavoratori, al contrario, il datore di lavoro non è autorizzato in alcun modo a impiegarli in dette mansioni, pena sanzioni assai severe che comprendono l’arresto fino a sei mesi e multe oltre 6000 euro. Va sottolineato, inoltre, che nella formazione devono essere coinvolti anche gli operai che lavorano nei pressi di parti accessibili in tensione, anche se non intervengono direttamente sugli impianti.

Obiettivi e contenuti dei corsi PES/PAV/PEI

L’obiettivo dei corsi per operatori elettrici è quello di fornire le conoscenze e sviluppare le capacità necessarie per svolgere lavori di installazione e manutenzione di parti o impianti elettrici. Sebbene in alcune regioni esistano percorsi formativi più articolati – che comprendono anche altre questioni oltre a quelle relative alla sicurezza – il corso per operatore elettrico PES e PAV ha una durata di 16 ore. Deve essere garantita la frequenza effettiva almeno al 90% delle ore e al termine del corso il lavoratore deve superare un test scritto. Le lezioni sono teoriche e di tipo frontale, pur potendo comprendere analisi di casi particolari e una modalità di tipo interattivo tra docenti e allievi.

I contenuti del corso per operatori elettrici devono comprendere il riferimento alla normativa in materia e ai diversi livelli di responsabilità previsti dalla legge, oltre a contenuti specialistici sulla materia: devono essere quindi affrontati i pericoli derivanti dall’energia elettrica e come comportarsi in caso di incidente. Si devono dunque analizzare i diversi tipi di lavoro elettrico, da quelli in bassa tensione fino a quelli in alta tensione o in prossimità di parti elettriche attive ed esposte. Infine, si dovrà parlare dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): quali sono e come indossarli correttamente al fine di proteggere la propria persona.

I corsi per operatori di impianti elettrici devono essere organizzati da agenzie formative specializzate in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e le docenze devono essere svolte da personale adeguatamente preparato in materia. Alla fine del percorso, se gli obblighi di frequenza sono stati ottemperati e il test finale ha avuto esito positivo, l’agenzia formativa rilascerà un attestato di abilitazione che autorizza il lavoratore a svolgere regolarmente mansioni nel settore elettrico.

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Corso per operatori in quota

Il corso lavori in quota è rivolto ai lavoratori che, nello svolgimento delle proprie mansioni, si trovano ad operare ad un’altezza da terra superiore ai due metri.

La normativa attualmente vigente in merito alla sicurezza sul lavoro è il Decreto Legislativo 81 del 2008, meglio conosciuto come Testo Unico della Sicurezza sul lavoro, a sua volta integrato dal dal Decreto Legislativo 106 del 2009.
Il Testo Unico comprende l’insieme delle norme che dispongono obblighi e doveri a carico del datore di lavoro e del lavoratore, affinché sia garantita la massima sicurezza, soprattutto per determinate tipologie di attività che richiedono l’adozione di precauzioni particolari. Pensiamo ad esempio a chi fa uso di determinati macchinari o a chi è costantemente esposto a rischi chimici. In tutti questi casi la legge prevede che siano utilizzati appositi dispositivi per la sicurezza che servano a salvaguardare la salute del lavoratore.

I lavori in quota e la normativa sulla formazione dei lavoratori

I lavori in quota rientrano senz’altro tra quelle attività che possono essere considerate ad alto rischio. Proprio per questo è opportuno che i lavoratori siano sottoposti ad apposita formazione, al fine di ridurre al minimo la possibilità che possano verificarsi spiacevoli incidenti. A tutto questo è finalizzato il corso per lavori in quota offerto sicurezzalavoro24.com, tenuto da professionisti della formazione, specializzati su tali tematiche. Del resto anche quello di garantire la formazione ai lavoratori rientra tra gli obblighi che la normativa attribuisce al datore di lavoro. È dunque quest’ultimo che deve provvedere, se l’attività della sua ditta prevede anche lo svolgimento di lavori in quota, a un corso di formazione che sia organizzato al meglio e che sia gestito con la massima professionalità.

La normativa di riferimento per la sicurezza nei lavori in quota

Per i lavori in quota si fa riferimento al Capo II del Testo Unico, quello all’interno del quale viene data in primo luogo una definizione di lavori in quota e si legge dunque che gli stessi comprendono non solo quelli che portano i lavoratori ad operare a grandi altezze, ma anche quelli che prevedono che gli stessi debbano calarsi all’interno di scavi particolarmente profondi. Il rischio, ovviamente, è che possa verificarsi una caduta, con conseguenze decisamente pericolose. Per tali ragioni devono essere necessariamente impiegati dispositivi di protezione collettivi e individuali. Tra questi la legge fa espressamente riferimento a dispositivi di ancoraggio, cordini e imbragature, tutti facenti parte di quelli che vengono definiti DPI di III categoria. In merito agli stessi si dispone dunque che i lavoratori debbano essere formati sul corretto utilizzo, affinché sappiano indossarli in modo giusto e ne possano dunque sfruttare appieno le funzioni e le potenzialità. Tutto questo è reso possibile dall’apposito corso sui DPI di III categoria, nel quale si introduce anche il contenuto del D. Lgs. 475/92, che regola proprio tale aspetto.

Chi deve frequentare i corsi

Come da apposita normativa, i corsi per i lavori in quota e per l’utilizzo dei DPI di III categoria devono essere frequentati non solo dai lavoratori e dai dirigenti ma da tutte quelle figure che si occupano della sicurezza, in particolare i responsabili e gli addetti al servizio di protezione e prevenzione, figure che vengono nominate dal datore di lavoro. Oltre ai corsi è previsto che a regolare cadenza si prenda parte anche agli appositi aggiornativi, così da non restare mai indietro rispetto alle nuove normative che possono subentrare in merito.

Il programma del corso lavori in quota

Le lezioni del corso per la sicurezza nei lavori in quota sono suddivise per tematiche e comprendono non solo gli aspetti teorici della normativa, ma prevedono che si trattino anche dei casi pratici. Gli esempi concreti, del resto, sono quelli che meglio di ogni altra spiegazione aiutano il lavoratore a comprendere come ci si deve comportare in determinati casi.

Tematiche trattate

Il programma prevede in primo luogo un apposito approfondimento sui testi di legge attualmente in vigore, per poi passare ad analizzare nello specifico quelle che sono le norme che regolano la sicurezza sul lavoro all’interno dei cantieri, dove si può verificare frequentemente la necessità di andare ad effettuare dei lavori in quota. Si parla dunque delle attrezzature che vengono utilizzate e in modo particolare dei dispositivi di sicurezza che i lavoratori hanno l’obbligo di indossare. Nell’ambito del corso viene spiegata ovviamente anche la distinzione tra dispositivi di protezione collettiva e dispositivi individuali e vengono illustrati i sistemi specifici di ancoraggio che devono essere adoperati quando si lavora ad altezze consistenti. Alla teoria si aggiungono poi le prove pratiche che consentono al lavoratore di prendere dimestichezza e di familiarizzare il più possibile con i dispositivi che egli andrà ad indossare sul cantiere, oltre che con il corretto utilizzo di attrezzature specifiche quali le scale e i ponteggi. Al termine del corso viene rilasciato l’apposito attestato, come prevede la normativa.

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Quella del preposto alla sicurezza è una figura molto importante all’interno di un’azienda, una figura fondamentale affinché tutte le norme sulla sicurezza sul lavoro vengano rispettate in modo corretto.

Sicurezza sul lavoro: la normativa di riferimento per la nomina del preposto alla sicurezza

Prima di capire chi è il preposto alla sicurezza è utile sottolineare che in Italia vigono delle norme di sicurezza sul lavoro molto ferree.
In passato le norme riguardanti tale tematica risultavano piuttosto frammentarie e dispersive, ragion per cui nel 2008 è stata emanata la legge n.81, quella che viene definita testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tale legge contiene 306 articoli e 51 allegati, e rappresenta di fatto il punto di riferimento che i datori di lavoro devono considerare per organizzare la sicurezza sul lavoro in azienda.

Qual è la responsabilità del preposto

Nel testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro viene definita in modo preciso anche la figura di preposto sicurezza, la quale è spesso confusa con quella del datore di lavoro.

In realtà quella del preposto è una figura differente: il primo responsabile della sicurezza sul lavoro in un’azienda è l’imprenditore, ma anche quello del preposto è un ruolo che prevede delle responsabilità. Il preposto è sostanzialmente un lavoratore a cui il datore di lavoro assegna l’incarico di accertarsi che i dipendenti stiano rispettando le normative di sicurezza, ovvero quanto è stato disposto dall’imprenditore medesimo. Al preposto spetta dunque un importante compito di sorveglianza, e gli viene dunque attribuito un potere gerarchico.

Chi, di norma, viene designato preposto

Nella grande maggioranza dei casi viene designato come preposto un lavoratore che ricopre un ruolo di rilievo all’interno di un’azienda, come può essere ad esempio un capo squadra in un’industria, un team leader in un call center, un capo sala in un ristorante, tuttavia questa non è da intendersi come una regola ferrea: l’imprenditore può scegliere di nominare preposto anche chi non ha degli incarichi formali di comando.

Il preposto dunque può essere anche, semplicemente, un lavoratore che il datore di lavoro reputa particolarmente attento e responsabile, un lavoratore più esperto dei suoi colleghi, o anche un socio della società in questione.

La formazione del preposto

preposto sicurezza

Nel caso in cui, in occasione di un controllo, si dovessero riscontrare delle inadempienze possono essere comminate delle sanzioni non solo al datore di lavoro, ma anche al preposto, laddove si accerti la sua responsabilità. Oltre a questo, la legge stabilisce anche un altro aspetto molto importante, ovvero che il preposto debba avere una formazione specifica prima di ottenere tale incarico.

È compito del datore di lavoro, dunque, quello di fare in modo che il suo dipendente segua un corso preposto, e chi ha questo tipo di esigenza può far affidamento ad un’azienda specializzata in sicurezza sul lavoro.

Affidarsi a un’azienda specializzata in sicurezza sul lavoro

Un’azienda specializzata nella sicurezza sul lavoro può organizzare non solo il corso preposto, ma anche tutti i percorsi formativi sulla sicurezza necessari per legge.

L’azienda SicurezzaLavoro24.com si occupa di affiancare le imprese a 360 gradi per quel che riguarda la sicurezza sul lavoro, dunque provvede anche ad altre attività fondamentali, come ad esempio quelle che spettano alla figura del medico competente.

Il personale medico viene messo a disposizione direttamente dall’azienda specializzata in sicurezza sul lavoro, e può occuparsi ad esempio della redazione del documento di valutazione dei rischi, oppure dell’effettuazione delle varie visite mediche necessarie per legge.

Le aziende che hanno questo tipo di necessità e che vogliono avere la certezza assoluta di rispettare quanto disposto dalle normative sulla sicurezza possono affidarsi a una società specializzata dalla grande esperienza quale Sicurezza Lavoro.

La nostra è un’azienda con sede in provincia di Roma la quale si occupa di sicurezza sul lavoro in modo totale: le aziende che si rivolgono a SicurezzaLavoro24 possono richiederle una consulenza completa affinché ogni aspetto dell’impresa risulti perfettamente coerente con quanto disposto dalle vigenti normative sulla sicurezza sul lavoro.

La nostra azienda romana può provvedere con successo anche all’organizzazione del corso per preposto alla sicurezza, affinché i lavoratori che si vogliono designare tali possano svolgere il loro ruolo con piena consapevolezza e padronanza, nonché nel pieno rispetto delle vigenti normative.

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Quello della medicina del lavoro è un settore tanto ampio quanto importante: il datore di lavoro infatti deve rispettare una serie di obblighi finalizzati a garantire ai propri dipendenti la massima sicurezza nello svolgimento della loro attività professionale.

Sicurezza sul lavoro: la legge di riferimento in Italia

In Italia vigono delle norme molto severe per quel che riguarda la sicurezza sul lavoro, e da questo punto di vista la legge di riferimento è la n.81 del 2008.
Questa legge è denominata anche testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ed è stata realizzata al fine di fornire un quadro più unitario delle varie leggi che disciplinano la sicurezza sul lavoro.

L’obiettivo della normativa: scongiurare gli infortuni sul lavoro

L’imprenditore che desidera organizzare la sua azienda nel pieno rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro, dunque, deve far riferimento a quanto disposto in tale legge: al di là del fatto che le sanzioni per gli imprenditori inadempienti sono molto pesanti, rispettare puntigliosamente ogni norma di sicurezza è fondamentale affinché si operi minimizzando i rischi.
L’obiettivo primario di queste leggi è infatti quello di ridurre al minimo gli infortuni sul lavoro: l’introduzione di normative sempre più ferree e precise si è rivelata molto preziosa in tale ottica, come testimoniato dal calo del numero di infortuni a livello nazionale, ma è ovviamente legittimo ambire a scongiurare in modo sempre più efficace tali situazioni.

Rivolgersi a degli esperti di sicurezza sul lavoro

Per quanto il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sia stato redatto nel modo più chiaro possibile, per l’imprenditore è comunque fondamentale rivolgersi a dei professionisti specializzati al fine di strutturare l’organizzazione dell’azienda nel pieno rispetto delle vigenti normative di sicurezza.
Si sta parlando d’altronde di una legge composta da ben 306 articoli e 51 allegati, si può ben immaginare dunque a che punto sia vasta.
Gli imprenditori che operano nella Capitale, ad esempio, dovranno quindi rivolgersi a un’azienda specializzata in medicina del lavoro a Roma, la quale saprà mettere a disposizione del cliente la fondamentale figura del medico competente.

Chi è il medico competente?

Il medico competente, spesso definito semplicemente medico del lavoro, è appunto una figura professionale che collabora con il datore di lavoro affinché l’azienda rispetti tutto ciò che è disposto dalla legge n.81 del 2008.

medicina del lavoro

Il medico competente collabora con il datore di lavoro alla redazione del documento di valutazione dei rischi, una sorta di mappatura tramite la quale l’azienda individua tutti i potenziali pericoli presenti nei suoi contesti e si impegna concretamente al fine di scongiurare ogni tipo di rischio.

La figura del medico si rivela fondamentale anche per quel che riguarda l’effettuazione di ogni visita medica lavoro: anche le visite mediche dei dipendenti rientrano tra gli oneri del datore di lavoro, e da questo punto di vista devono essere effettuate alcune distinzioni.
È la legge a stabilire in quali casi la visita medica è necessaria, senza trascurare il caso che in alcune circostanze può essere richiesta dal dipendente o dallo stesso medico del lavoro.

Visita medica lavoro: i rischi sul lavoro

I rischi a cui il lavoratore può essere esposto sono legati alla tipologia di mansione che viene svolta: il videoterminalista può subire dei danni alla vista, chi è esposto a rumori può incappare in problemi d’udito, rischi specifici si configurano per i lavoratori addetti alla movimentazione di carichi, per quelli che operano a contatto con sostanze chimiche, per quelli esposti a radiazioni ottiche e via discorrendo.

Affidarsi all’azienda Sicurezza Lavoro di Roma

Se si cerca una società specializzata in medicina del lavoro a Roma, la quale possa occuparsi con successo e in piena autonomia di tutto ciò che concerne la sicurezza sul lavoro in azienda, ci si può affidare alla grande esperienza di Sicurezza Lavoro. Personale specializzato e costantemente aggiornato  garantisce alle imprese clienti una strutturazione organizzativa perfettamente coerente con quanto disposto dalla normativa.

SicurezzaLavoro24.com offre al cliente l’assistenza costante di un medico competente, dunque un medico del lavoro regolarmente abilitato per questa specifica mansione il quale svolga tutto ciò di cui l’impresa necessita, dall’effettuazione di una visita medica lavoro fino alla redazione del documento di valutazione dei rischi.

La grande esperienza che quest’azienda può vantare nel mondo della sicurezza sul lavoro la rende un’autentica prima scelta, e lo stesso si può dire del suo approccio professionale, improntato alla massima trasparenza.
Lo staff di SicurezzaLavoro24.com è a completa disposizione dei clienti che rivolgono qualsiasi richiesta di informazioni, allo stesso tempo i preventivi vengono specificati all’insegna della massima precisione, nonché in maniera gratuita e senza impegno.

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Corso antincendio

Il corso antincedio rischio alto a Roma è rivolto al personale incaricato all’antincendio dal datore di lavoro e ha come obiettivo quello di fornire la giusta preparazione nella prevenzione dei rischio e nella gestione delle emergenze in caso di incendio sul luogo di lavoro, così come previsto dal Decreto Ministeriale 10/98.

Corso addetto antincendio rischio alto

Il corso antincendio ad alto rischio è rivolto agli addetti delle aziende che, effettuata la valutazione dei rischi, sono considerate ad alto rischio di incendio, quali ad esempio:

  • aziende produttrici di esplosivi o depositi di esplosivi;
  • centrali termo-elettriche;
  • laboratori ed impianti nucleari;
  • aziende con più di 1000 dipendenti;
  • scuole con oltre 1000 persone presenti;
  • impianti di estrazione combustibili e oli minerali;
  • showroom e locali espositivi con una superficie aperta al pubblico superiore ai 10,000 mq;
  • scali aeroportuali e stazioni ferroviarie;
  • strutture turistico-ricettivo con oltre 200 posti letto;
  • cantieri sotterranei;
  • cantieri temporanei i cui lavori prevedono l’uso di materiali esplosivi;
  • ospedali e case di riposo per anziani.

Corsi antincendio Rischio Alto a Roma: programma e durata del corso

Il corso antincendio ad alto rischio ha una durata di 16 ore e, al termine delle ore di formazione, prevede il superamento di un quiz per il rilascio dell’attestato di addetto antincendio.

Il programma del corpo è diviso in due parti: la prima parte teorica, all’interno del quale sono affrontati argomenti quali i principi di combustione, la prevenzione del rischio, le procedure da adottare in caso di incendio; la seconda parte prevede invece una serie di esercitazione pratiche.

L’obiettivo del corso è dunque quello di fornire un’adeguata preparazione ai lavoratori incaricati all’antincendio, al fine di prevenire gli eventuali rischi e possedere tutte le conoscenze e gli strumenti utili per la gestione delle situazioni di emergenza.

Costo Corso Antincendio Rischio Alto

Richiedi un preventivo gratuito per conoscere i prezzi del Corso Antincendio Rischio Alto e del Corso Aggiornamento Antincendio Alto rischio a Roma e le date disponibili. Chiama il numero che trovi sul sito oppure contatta l’azienda tramite la compilazione dell’apposito modulo per la richiesta di preventivo.

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Corso addetto antincendio rischio medio a Roma

esercitazione corso antincendio rischio medio

Il Corso per addetto antincendio rischio medio si rivolge ai lavoratori, designati dal datore di lavoro come addetti antincendio all’interno delle aziende e delle attività produttive indicate nell’allegato IX, D.M. 10/1998. La funzione dell’addetto all’antincendio è quella di adottare, durante il processo di lavoro, tutte le misure necessarie al fine di prevenire lo scoppio di un incendio e di fronteggiare l’emergenza nel caso si verifichi la presenza di un focolaio.

La presenza di un addetto antincendio è obbligatoria in ogni azienda, così come previsto dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro. Il corso antincendio rischio medio sarà quindi rivolto agli addetti designati presso luoghi di lavoro in cui sono presenti sostanze infiammabili oppure che, all’interno del processo di lavoro, presentano situazioni in cui è possibile il verificarsi di incendi.

Obiettivi del Corso Antincendio Rischio Medio

Obiettivo del Corso di formazione per addetto antincendio rischio medio è quello di fornire al lavoratore le capacità necessarie per individuare i rischi e i comportamenti da tenere per fronteggiare l’emergenza in caso di incendio.

Nel programma del corso antincendio rischio medio, nella fase iniziale saranno dunque sviluppati i concetti di danno, rischio e prevenzione, per poi analizzare la legislazione in materia.

La durata del corso antincendio di medio rischio è di 8 ore

Corso addetto antincendio rischio medio a Roma

Puoi richiedere gratuitamente informazioni su disponibilità e costi del corso antincendio a Roma contattandoci al numero che vedi sul nostro sito oppure tramite l’apposito modulo di contatto.

Classificazione aziende medio rischio

Quali sono le aziende con rischio medio di incendio?

Sono considerate attività di medio rischio i cantieri temporanei e mobili all’interno dei quali sono presenti o vengono utilizzate sostanze infiammabili oppure si utilizzano fiamme libere, esclusi i cantieri completamente all’aperto. Inoltre, sono considerati luoghi di lavoro a rischio medio quelli indicati nel D.M. 16/02/1982.

Il Testo Unico sulla Sicurezza sottolinea l’importanza della formazione dei lavoratori ed è compito del datore di lavoro provvedere alla formazione degli addetti antincendio.

Aggiornamento Corso antincendio rischio medio

La validità del corso antincendio rischio medio ha periodicità triennale. Dopodiché, così come per il Corso di Primo soccorso, occorre provvedere all’aggiornamento periodico, così come previsto dal D. Lgs. 81/2008.

La durata prevista per il corso di aggiornamento antincendio rischio medio è di 5 ore, nel quale saranno trattati i seguenti argomenti:

  • incendio e prevenzione
  • protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio
  • esercitazioni pratiche

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