La presenza di videoterminale (Vdt) di verifica oggi nella quasi totalità dei contesti lavorativi. Sia si tratti di uffici che di reparti di produzione, i videoterminali sono ad oggi onnipresenti. In Italia, la mansione di videoterminalista è senza dubbio una delle più diffuse, con circa sedici milioni di operatori.

Proprio per la diffusione capillare di tale mansione, nei vari settori produttivi, si è posto l’accento sull’importanza della sorveglianza sanitaria dei terminalisti al fine di tutelarne la salute del lavoratore.

In seguito all’entrata di vigore del Decreto Legislativo 81/08, la tutela del lavoratore passa attraverso la sicurezza dei luoghi di lavoro ma anche ponendo attenzione alla salute del lavoratore stesso. Il decreto legislativo, il cosiddetto Testo Unico sulla Sicurezza, dedica l’intero Titolo VII al fine di prevenire i disturbi fisici e mentali derivanti dall’utilizzo continuo del videoterminale.

Quali sono i rischi per il videoterminalista?

I rischi al quale è sottoposto il videoterminalista sono molteplici e dipendono sia dal terminale stesso sia dall’ambiente in cui il lavoratore si trova a svolgere la propria attività. I rischi per il lavoratore sono dunque legati sia ai componenti del videoterminale quali schermo, tastiera e mouse, così come agli elementi che formano la postazione di lavoro, quali seduta e scrivania.

I rischi per chi lavora di fronte ad un videoterminale sono legati a disturbi visivi, disturbi della postura e psicosomatici.

Sorveglianza sanitaria videoterminalisti

Il lavoratore che si trova ad utilizzare attrezzatura munita di videoterminale per almeno 20 ore settimanali deve essere obbligatoriamente sottoposto a sorveglianza sanitaria preventiva e periodica.

La sorveglianza sanitaria a cui è sottoposto il videoterminalista ha come obiettivo quello di prevenire i danni e disagi all’apparato visivo, ma anche minimizzare i danni legati alla postura, nonché all’affaticamento mentale.

L’obbligo di sorveglianza sanitaria è previsto:

  • Preventivamente, prima dell’assegnazione della mansione legata all’utilizzo di VDT;
  • Periodicamente, ossia ogni due anni per i lavoratori che abbiano superato i 50 anni di età e ogni cinque anni per i lavoratori con età inferiore ai 50 anni.
  • Ogni due anni, nel caso in cui l’operatore sia stato giudicato “idoneo con prescrizione”.

Obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro è obbligato a predisporre una formazione specifica inerente la modalità in cui deve essere svolta l’attività lavorative e deve fornire un’idonea postazione di lavoro, al fine di minimizzare i rischi correlati all’uso del videoterminale.