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Sicurezzalavoro24.com offre servizi di sorveglienza sanitaria e designa un medico competente per:
  • Visita medica preventiva
  • Visita medica dipendenti periodica
  • Visita medica per cambio mansione
La sorveglianza sanitaria è un aspetto fondamentale per quanto riguarda la
Non dimenticare che...

Il controllo sanitario è un dovere assunto dalle imprese nei confronti dei propri lavoratori e pertanto è il datore di lavoro a doversi occupare delle visite mediche dipendenti. Il decreto numero 81 del 2008 impone alla società di designare un medico competente che effettui visite periodiche ai dipendenti.

La sorveglianza sanitaria è un aspetto fondamentale per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. Ogni lavoratore della ditta, che ha una mansione specifica, è soggetto a passare delle regolari visite dal medico. Questi controlli non sono da sottovalutare, infatti si può tutelare il dipendente in ambito lavorativo e non si rischia di incorrere in salate sanzioni amministrative o ammende, come indicato dal decreto 81/2008. Succede molto spesso che i lavoratori si ammalino di “malattie professionali“, contratte dal lavoro che hanno effettuato per molto tempo e che si presentano dopo molti anni.

Obblighi e cadenze delle visite mediche dipendenti

Le visite mediche dipendenti sono a spese del datore di lavoro, ed è lui che deve scegliere il medico per svolgerle. Queste visite sono formate da esami clinici e biologici ed indagini diagnostiche, per ricercare patologie specifiche che quel determinato lavoro possa causare. Sono obbligatorie e il periodo di tempo tra l’una e l’altra viene scelto ogni volta dal medico incaricato dall’azienda.

Di norma per i mestieri più comuni, come l’elettricista, i controlli devono essere effettuati regolarmente ogni anno. Questo obbligo  è tassativo, tutte le imprese devono sbrigarlo dalla più piccola alla più grande, anche se è presente solo un dipendente. È naturale che il medico scelto può modificare la frequenza delle visite, in base al rischio a cui il lavoratore è sottoposto. Anche l’organo di vigilanza può definire la cadenza delle visite, scegliendo visite differenti da quelle indicate dal medico competente.

Quando recarsi dal medico competente e perché

Il decreto di legge 81/2008 parla chiaro, ma ci sono casi in cui il datore di lavoro è praticamente obbligato a sottoporre il proprio lavoratore ad una sorveglianza sanitaria:

  1. Visita medica preventiva, che viene eseguita prima di assumere il dipendente in modo tale da verificare la sua idoneità a quel lavoro.
  2. Visita medica periodica, a cadenza annuale questo controllo serve ad assicurarsi lo stato di buona salute per ogni lavoratore.
  3. Visita medica su richiesta del lavoratore, nel caso in cui il dipendente riscontri aggravamenti di salute causati dal lavoro, può richiedere al medico della società un controllo generale.
  4. Visita medica dovuta al cambio di lavoro, è obbligatoria per verificare che il lavoratore sia idoneo alla nuova mansione.
  5. Visita medica per termine di rapporto, da effettuare dopo il licenziamento o le dimissioni, come indicato dalla legge, serve per azzerare le colpe alla società in caso insorgano problemi di salute.

Visite mediche dipendenti facoltative

Ci sono casi in cui le visite mediche non sono obbligatorie ma facoltative, questo succede nelle aziende a conduzione familiare. Infatti i dipendenti di questa tipologia di società possono beneficiare della sorveglianza sanitaria, sempre rispettando gli obblighi delle leggi speciali, ciò significa che possono scegliere liberamente se effettuare o no le visite.

In caso però il dipendente non vuole sottoporsi alle visite mediche, deve comunque compilare un documento dove attesta ciò, così da poterlo mostrare alle autorità in caso di un’ispezione sanitaria. Naturalmente questo documento, è valido solo se si evince dalle carte che l’impresa è di tipo familiare. È opportuno però dire che la sorveglianza sanitaria esiste per assicurarsi dello stato di salute del dipendente, quindi non è sempre un bene rinunciare alle visite. Dunque quest’ultime servono al medico competente per esprimere un giudizio sul lavoratore, cioè se è idoneo o no alla mansione. Ovviamente le varie visite possono essere utili anche per tenere sotto controllo il proprio stato di salute in generale.

Sanzioni amministrative per inadempienza sorveglianza sanitaria

Le sanzioni previste dal decreto 81/2008 per l’inadempienza della sorveglianza sanitaria, non sono assolutamente da sottovalutare. In caso di violazione possono subire sanzioni sia il medico scelto che il datore di lavoro. Il dottore in caso di violazione dell’articolo 25 del decreto legislativo 81/08, potrebbe incorrere in sanzioni che vanno da un minimo di 200€ fino ad un massimo di 4.000€, in base alla gravità del caso. Il titolare invece può subire sanzioni molto pesanti in caso di inadempienze, che possono arrivare addirittura a 6.400€. Il caso più comune di inosservanza della legge è quello di non far effettuare i propri dipendenti alle visite obbligatorie, questo può portare una sanzione al massimo di 4.000 euro.

Test per alcol e droghe

Nelle situazioni che prevede la legge, sono presenti delle visite per accertarsi che i dipendenti non assumano alcol, droghe o sostanze psicotrope. Questi controlli sono obbligatori, infatti nei casi in cui i dipendenti svolgono lavori in altezza. Chi lavora su mezzi speciali di proprietà della ditta invece potrà essere sottoposto anche a drug test.