Che cos’è il rischio biologico

Il rischio biologico è una realtà poco conosciuta nelle diverse situazioni lavorative e questo rende impossibile una corretta prevenzione. uno specifico corso è necessario per rendere noti i rischi, prevenire le malattie e saper affrontare le situazioni di emergenza. Ma prima di tutto cerchiamo di chiarire il concetto di rischio biologico.

Agente biologico

La definizione di agente biologico come descritto nell’art. 267 comma A del Decreto legislativo 81/08, appare generica e classifica come tale “qualsiasi microorganismo, anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni“.
In tale definizione è quindi compreso ogni organismo, cellulare o no, che si possa riprodurre o possa effettuare un trasferimento di materiale genetico, ci si riferisce quindi a batteri, virus, funghi e le tossine ad essi correlati; elementi biologici esistenti in qualsiasi ambiente, sia esso un luogo di lavoro o altro sito.

Valutazione del rischio biologico

rischio biologico laboratorioVi sono comunque organismi biologici con un grado differente di patogenicità e virulenza, molto dipende dall’ambiente in cui si sviluppano e dalle vie per cui si trasmettono.
Per classificare i microorganismi in modo da riconoscere i più pericolosi ci si avvale di alcune loro caratteristiche come l’alta viralità quindi con una forte possibilità di trasmissibilità, l’elevato potere patogeno, cioè la capacità di provocare l’insorgere della malattia al contatto con l’organismo ospite.

La corretta valutazione del Rischio biologico si rende di fondamentale importanza proprio per la gravità delle situazioni che potrebbero venire a crearsi in presenza di microorganismi patologici. Conoscere e comprendere quale tipologia di batterio è presente e quale sia il suo grado di virulenza patogena, mette in condizione di vantaggio chi opera in quel determinato luogo e gli permette di mettere in atto tutte le procedure che consentono la prevenzione e la protezione della propria salute.

Prevenzione del rischio biologico

Le aziende che sono sottoposte a rischio biologico si distinguono in due categorie:

  • Le aziende che adoperano per lo svolgimento del proprio lavoro, organismi biologici, come per esempio possono essere i laboratori di ricerca biotecnologica, i laboratori di analisi biochimiche, le aziende che operano in campo farmaceutico, quelle che si occupano del settore agro-alimentare o le imprese che trattano i rifiuti;
  • Le aziende che operano direttamente con agenti biologici ma che in possono avere un contatto con microorganismi patogeni per vie secondarie. Tra queste vi sono le Aziende ospedaliere, aziende che operano nel settore della zootecnica, aziende alimentari e tutte quelle imprese o situazioni lavorative in cui è presente un forte contatto interpersonale con numerosi individui.
    La via principale di trasmissione di un agente patogeno è infatti l’individuo portatore che trasmette ad un altro individuo sano i batteri virulenti che daranno il via alla malattia vera e propria. La carica batterica può essere trasferita ancora prima che la malattia si sia manifestata, in quanto vi è un periodo di incubazione in cui non si ha la percezione dell’infezione ma si può trasmettere l’agente patogeno ad altre persone. I luoghi in cui vi è una notevole presenza di agenti patogeni sono i luoghi pubblici come centri commerciali, aeroporti, locali pubblici ed ogni luogo in cui vi sia una grande frequentazione di persone. In ognuno di questi luoghi è indispensabile introdurre una procedura di prevenzione per proteggere le persone che frequentano o lavorano in loco.

Formazione del personale

Per quanto riguarda la prevenzione è necessario che si programmi una formazione specifica per il personale che potrebbe venire a contatto con gli agenti patogeni. È fondamentale che siano sempre a conoscenza dei potenziali pericoli di infezione sia diretta che indiretta. Una profilassi ottimale tiene conto della possibilità di somministrare vaccini nei casi in cui sia necessario e dell’utilizzo di appositi dispositivi in grado creare una protezione collettiva o individuale a seconda degli specifici casi.

Per le aziende che presentano un rischio biologico c’è l’obbligo di programmare una sorveglianza sanitaria con un monitoraggio biologico periodico. Tali controlli devono essere stabiliti dal Medico di competenza e dal datore di lavoro che si baserà sull’ambiente di lavoro, sui rischi che si possono verificare in quello specifico ambiente e sui vari fattori che possono contribuire all’esposizione del rischio di ogni lavoratore al quale devono essere comunicati tali rischi e i metodi di prevenzione. Per effettuare un tale processo di collaborazione tra i vari ruoli presenti in un’azienda è necessario che vengano effettuati appositi corsi di formazione sul rischio biologico.

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