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Documento Valutazione dei Rischi 5/5 (2)

Documento Valutazione dei Rischi

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dvr sicurezza

I professioni di Sicurezzalavoro24.com si occupano di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), con l’obiettivo di individuare i rischi presenti durante lo svolgimento dell’attività lavorativa nelle aziende presenti e nella provincia.

Contattaci in modo gratuito e senza impegno per ottenere informazioni sui costi e procedure per redigere il DVR. Puoi contattarci telefonicamente oppure compilare il modulo che trovi su questa pagina. Un nostro consulente specializzato ti ricontatterà fornendoti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Il Documento valutazione Rischi deve essere redatto da un tecnico abilitato che, dopo aver individuato gli eventuali rischi ai cui sono sottoposti i lavoratori durante lo svolgimento della propria attività lavorativa, fornirà le giuste misure di prevenzione e sicurezza al fine di ridurre od eliminare tali rischi.

Il DVR dunque è fondamentale per ogni azienda situata nel territorio di poiché permette il monitoraggio e l’analisi dei rischi presenti in sede. Inoltre, solamente grazie alla conoscenza e classificazione di questi sarà possibile ideare piani per la corretta gestione del rischio.

Redigere il documento di Valutazione dei Rischi è obbligatorio, come previsto dal D. Lgs. 81/2008, e pertanto il datore di lavoro è obbligato a fare in modo che questo venga redatto.

È bene, inoltre, ricordare che ogni attività, a seconda dell’ambito in cui opera e del settore merceologico, è sottoposta a determinati rischi, che sono propri della specifica tipologia di attività. Il Documento di Valutazione dei rischi è quindi unico per ogni attività, poiché individua i rischi specifici di ciascuna di queste. Quando si parla di dvr standardizzato quindi non si intende la redazione di un documento che possa essere adatto ad ogni tipo di attività ma la standerizzazione riguarda la procedura per la valutazione dei rischi e la modulistica necessaria per la redazione del DVR.

DVR: che cos’è?

Indice

 

Il DVR è un documento fondamentale del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/2008) che le imprese devono obbligatoriamente redigere, custodire e esibire agli organi di controllo in caso di ispezione o richiesta di verifica. Serve per identificare e valutare i rischi presenti in azienda e deve contenere le procedure e le misure di prevenzione e protezione idonee.

Gli articoli 28 e 29 del D. Lgs. 81/2008 stabiliscono, invece, le normative in materia di valutazione dei rischi, a cui vanno integrate quelle riguardanti la salute e la sicurezza dei lavoratori, comprendenti anche riferimenti collegati ai rischi di stress da lavoro, e alle differenze di sesso, età e nazionalità.

Al datore di lavoro viene concessa piena autonomia non solo nella
scelta dei modelli di valutazione, ma anche nella scelta degli strumenti più adatti alla sua realtà aziendale. Anche se la norma in materia di valutazione dei rischi è meno puntuale rispetto a quella in materia di sicurezza, gli obiettivi vengono controllati sempre secondo il criterio della loro continua perfettibilità. In pratica il controllo avviene secondo gli stessi parametri: indicazione del contenuto dell’azione, vale a dire indicazione dell’oggetto del progetto, finalità, criteri e metodi utilizzati ed infine responsabilità.

L’applicazione pratica del decreto prevede una serie di comportamenti: in presenza di un documento di valutazione rischi già esistente non è necessario rifarlo, basta semplicemente integrarlo secondo le nuove normative. Sono, ad esempio, obbligatori a partire dal 1 gennaio 2009 gli obiettivi connessi ai nuovi contenuti  e ai nuovi rischi come la formazione e la vigilanza sanitaria sui nuovi rischi.

Il DVR deve contenere una data certa con apposizione della firma da parte del datore di lavoro e dei soggetti coinvolti, ma senza le
procedure previste dal Codice Civile, essendo infatti il DVR un
documento in divenire non può essere sottoposto ad eccessiva rigidità.

Il DVR deve essere consegnato al RSL;

Il DVR deve essere elaborato in collaborazione con il RSSP e il MC; l’apporto di quest’ultimo organo è fondamentale per stabilire una coerenza tra valutazione dei rischi e protocolli sanitari.

Il DVR ossia il documento valutazione dei rischi è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente
Il DVR racchiude rischi e misure di prevenzione per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro

L’inadempienza viene valutata in base: alla mancata o incompleta
osservanza della normativa, alla bassa qualità e alla bassa efficacia
del prodotto ottenuto.  A seguito della verifica di una situazione di inadempienza viene comminata una contravvenzione con prescrizione; in caso invece di bassa qualità viene proposto all’azienda un miglioramento. Infine, in caso di buona/ottima qualità, l’azienda verrà gratificata e inclusa in sistemi premianti.

Documento di valutazione dei rischi: quando è obbligatorio?

Il Documento Valutazione Rischi è obbligatorio per tutte le aziende che abbiano lavoratori dipendenti oppure che siano composte da due o più soci mentre sono esonerate dall’obbligo di redigere il DVR le aziende che non hanno dipendenti, ovvero: 

  • liberi professionisti;
  • imprese familiari;
  • ditte individuali;
  • aziende con un solo socio lavoratore.

 

Questo deve essere redatto entro tre mesi dalla data di avvio dell’attività e dovrà essere aggiornato ogniqualvolta vi siano modifiche al processo di produzione aziendali, sia che si tratti dell’acquisto di nuovi macchinari o strumentazione sia che si tratti di una modifica del processo di organizzazione del lavoro.

Quali sono le sanzioni previste per il mancato DVR?

In caso di mancato DVR, ma anche nel caso che questo sia incompleto, la sanzione prevista a carico del datore di lavoro va da un minino di 3000 euro fino ad un massimo di 15000 euro, oltre alla detenzione fino ad 8 mesi.

La mancanza di DVR inoltre può comportare anche la sospensione dell’attività.

Validità del Documento Valutazione dei Rischi

Il Documento di Valutazione dei Rischi è stato concepito come una documento che rispecchi realmente i possibili rischi ai quali sono sottoposti i lavoratori durante il processo produttivo e, in virtù di ciò, deve essere sottoposto ad aggiornamento qualora si verifichino:

  • cambiamenti nell’organizzazione aziendale;
  • infortuni o malattie professionali rilevanti;
  • indicazioni da parte della sorveglianza sanitaria;
  • nuove nomine tra gli addetti alla sicurezza in azienda
  • aggiornamenti normativi

Dal 1 luglio 2013, la normativa in materia di sicurezza ha stabilito che ogni azienda debba avere un DVR competo e dunque anche le aziende con un numero di dipendenti minore alle 10 unità non posso più ricorrere all’autocertificazione, come invece accadeva prima della modifica normativa del 2013.

Cosa deve contenere il dvr?

Il DVR contiene un'analisi approfondita dei rischi presenti sul posto di lavoro e la descrizione delle misure atte a prevenirli, nonché delle figure specializzate in materia di protezione e sicurezza
Cosa è inserito nel DVR? Vediamolo insieme
  • Una relazione inerente a tutti i potenziali rischi per la sicurezza e la salute che esistono sul luogo di lavoro, indicando le modalità con cui essi sono stati individuati;
  • La specificazione delle misure di prevenzione e protezione volte ad eliminare o ridurre tali rischi;
  • La descrizione delle procedure volte ad attuare le suddette misure, con l’indicazione di quali figure devono occuparsene;
  • L’individuazione di chi ha collaborato alla valutazione dei rischi (RSPP, RLS, Medico Competente);
  • L’individuazione delle mansioni da cui possono derivare eventuali rischi e che di conseguenza richiedono specifiche competenze e formazione professionale;
  • Una valutazione specifica relativa ai rischi riguardanti le eventuali lavoratrici in stato di gravidanza;
  • Una menzione e una valutazione dello Stress Correlato al Lavoro specifico;
  • La data in cui è stata effettuata la valutazione e la redazione del documento stesso;

Aggiornamento e validità del DVR

Non ci sono termini specifici di tempo entro cui effettuare la revisione e l’aggiornamento del DVR. Queste operazioni sono obbligatorie soltanto a seguito di:

  • modifiche del processo lavorativo
  • modifiche dell’organizzazione generale del lavoro;
  • casi di infortuni gravi che mettano in luce nuovi fonti di rischio

In ciascuno di questi casi si dovrà obbligatoriamente provvedere ad aggiornare il documento, rendendolo adeguato alle nuove caratteristiche dell’azienda.

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